Un libro su Rocco Scotellaro essenziale, prezioso e illuminante

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L’evento del 10 aprile 2024 al teatro Porta Portese è stata una delle più belle iniziative organizzate a Roma nel centenario della nascita di Rocco Scotellaro.

Le parti componenti dell’evento progettato da Rocco di Tella e Giancarla Babino: arte figurativa, musica, poesia combinate in modo agile e sapiente hanno reso meno rituale ed assai vivo l’incontro in ricordo di Rocco Scotellaro.
Di particolare interesse la presentazione del libro Una piccola storia di un’amicizia fraterna. Come si legge nel sottotitolo dell’agile volumetto curato da Guerino Mangiamele, si tratta delle Lettere di Rocco Scotellaro ad Antonio Mangiamele un amico tricaricese muratore, di 8 anni più grande, spronato da Rocco a diplomarsi per diventare poi assistente edile. Non apparteneva quindi alla sempre più vasta cerchia di intellettuali, politici ed importanti professionisti con i quali Rocco interagì dopo la partenza da Tricarico ma rappresentò per Lui un riferimento permanente con cui poter scambiare con franchezza e confidenzialità idee sui ricordi di gioventù, le aspirazioni, le delusioni, le speranze oltre a ricevere informazioni sulla situazione del lavoro a Tricarico ed altrove.

Si tratta di lettere inedite, caratterizzate da brevità ed essenzialità, dalle quali emerge un Rocco che viaggia continuamente, da solo e con Rossi D’Oria, incontra e discute con i decisori di una realtà in trasformazione: grandi opere di bonifica e infrastrutturali (strade, dighe) che trasformeranno il territorio lucano e non solo.

Dalle citazioni di questi incontri nelle lettere ad Antonio Mangiamele, appare un Rocco Scotellaro che opera ormai in una dimensione professionale assai lontano dal languore delle poesie, da una realtà lucana caratterizzate da atmosfere sospese, dalla incertezza dei bivi da imboccare, di una vita senza domani.

Invece, il domani che traspare dalle lettere a Mangiamele è pieno di attività in Italia (Basilicata inclusa) e satura i pensieri, il tempo e la vita di Scotellaro, che si lamenta per avere troppi impegni, di non riuscire a trovare il tempo per gli amici e di essere in ritardo con l’invio all’editore Laterza dei testi per il libro Contadini del Sud (che poi uscirà postumo). E per questo chiede ripetutamente ad Antonio il contributo di storie reali da includere nel racconto.
La molteplicità e gravosità di impegni che emerge da citazioni essenziali rende la prosa di queste lettere amicali asciutta e veloce nello stile e spesso anche dura nei contenuti (per es. sulle problematiche di Antonio per la formazione da fare lontano da Tricarico e sulle difficoltà di lavoro). Insomma, è sicuramente una pubblicazione che aiuta ad avere di Rocco Scotellaro un’immagine assai più articolata ed interessante rispetto alle prevalenti evocazioni delle composizioni poetiche. Perché, infatti,  dai suoi ultimi scritti emerge una personalità che si stava inserendo con naturalezza, velocità e crescente spessore teorico/pratico nel processo di formazione del nostro Paese.

Il libro, pubblicato direttamente dall’autore sulla piattaforma YOUCANPRINT  (Guerino Mangiamente ISBN  9791221498950), consente anche la lettura di testi integrativi attraverso il simbolo di forma quadrata QR Code (Quick Response Code, codice a risposta rapida), che contiene informazioni leggibili tramite un apposito lettore ottico o anche smartphone. Un’aggiunta che lo rende ancora più utile ed interessante.