MATERA 2019 – CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA

Dalle numerose pubblicazioni e informazioni su Matera 2019 si ricavano notizie sui programmi che aiutano a capire le finalità e l’essenza dell’essere Capitale Europea della Cultura. Nel 2019, sono interessate Matera e la città di Plovdiv in Bulgaria: In entrambi i paesi, comunque, sono coinvolte anche altre realtà territoriali: in Bulgaria, tutte le città che hanno preso parte alla selezione e in Italia, Matera e i Borghi della Basilicata che hanno aderito al progetto “Capitale Europea per un giorno”. Presentando un progetto all’approvazione di un’apposita commissione che poi li ha accettati o meno.
 In questo breve servizio verrano indicati eventi cui ha preso parte la n/s redazione.

Il 19 gennaio 2019 si è svolta la cerimonia che ha dato inizio alle 48 settimane di eventi e che nel corso dell’intera giornata hanno coinvolto le massime cariche dello Stato, della Regione, del Comune, centinaia di addetti, migliaia di volontari, decine di migliaia di cittadini e visitatori. Una festa i cui elementi più gioiosi sono state le installazioni luminose e le bande con 2019 musicisti provenienti da varie parti della Basilicata e dell’Europa.

Matera 2019

Il 19 gennaio ha avuto luogo anche l’inaugurazione della prima delle 4 grandi mostre che si svolgeranno a Matera: Ars Excavandi a cura di uno dei maggiori studiosi al mondo di sistemi ipogei, l’architetto ed urbanista di Tricarico (Mt) Pietro Laureano, consulente UNESCO.
 Una mostra sulle pratiche di scavo che hanno creato architetture e civiltà rupestri, resa fruibile in modo assai stimolante sia dall’impiego sapiente delle tecnologie multimediali che dalla visita ad un nuovo percorso sotterraneo, tra il Museo Ridola (Museo Archeologico Nazionale e sede della mostra) e Palazzo Lanfranchi.

Matera 2019

Il 19 aprile è stata poi inaugurata a Palazzo Lanfranchi la seconda grande mostra: Il Rinascimento visto da SUD. Matera, l’Italia Meridionale e il Mediterraneo tra ‘400 e 500.
Una stupenda mostra di quadri, sculture (meravigliosa la gigantesca testa di cavallo in bronzo di Donatello), carte geografiche e strumenti nautici, oggetti preziosi, libri che contrastano la concezione della marginalità del Sud come non corrispondente alla realtà del Mediterraneo se, insieme agli aspetti artistici, si considerano i flussi commerciali. 
Per l’arte sono in mostra opere eccelse di Antonello da Messina, Donatello, Bartolomeo Vivarini, Lorenzo Lotto e di altri autori di opere eccelse, come i grandi politici di Borghi della Basilicata.