Lasciata l’autostrada Salerno-Reggio Calabria allo svincolo di Atena Lucana, inizia una delle strade più belle d’Italia perché, lungo i 123 km della SS598, la statale denominata Fondo valle d’Agri, si intrecciano e sovrappongono itinerari di interesse archeologico, artistico, storico, naturalistico e paesaggistico di straordinario interesse.

La strada, che unisce funzionalità ed opportunità di accesso a luoghi suggestivi, potrebbe essere denominata la strada delle bellezze. 
La Fondo valle d’Agri è, infatti, una strada fondamentale del sistema viario del Sud Italia che ha tolto dall’isolamento le comunità della Valle facilitandone i collegamenti con altre arterie importanti e, in primis con l’Autostrada del Mediterraneo, la A2, di cui, nelle emergenze, funge da percorso alternativo.

Fondo valle d’Agri

Prende il nome dal fiume Agri che costeggia fino alla foce nei pressi del sito archeologico di Eraclea, poco distante dalla spiaggia di Policoro, sul Mare Jonio.

 I comuni che gravitano lungo la SS 598, talvolta sono “sfiorati” dalla Fondovalle Brienza, Marsicovetere/Villa d’Agri, Sant’Arcangelo/S.Brancato), altre volte si intravedono (Marsiconuovo, Paterno, Tramutola, Viggiano, Sarconi, Grumento N., Spinoso, Montemurro, S.Martino d’Agri, Gallicchio, Missanello, Aliano, Montalbano Ionico) e in qualche caso si “intuiscono” dalla segnaletica stradale agli svincoli delle bretelle che li collegano (Moliterno, Sarconi, Armento, Roccanova, Castronuovo S.A., Tursi). La strada connette luoghi interessanti per varie tipologie di itinerari (qui indicati solo per accenni), privilegiando in questa occasione quelli museali del consorzio ACAMM.