Dimore Storiche: Muro Lucano

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Nella valle del Marmo Platano, è un “borgo presepe” costruito su uno sperone di roccia con un castello e case che offrono una suggestiva scenografia.

Tre distinte epoche caratterizzano questo centro: una “Muro Romana” dove si narra che si svolse la battaglia tra Annibale e Marcello nel 210 a.C., una parte medioevale oggi conosciuta come “Pianello” e una zona caratterizzata da palazzi d’epoca rinascimentale.

Palazzi gentilizi, piazzette e vicoli scoscesi configurano il patrimonio architettonico di Muro Lucano impreziosito da portali e archi di notevole interesse artistico.

Storia e religione si intrecciano in questo paese che ha dato i natali a San Gerardo Maiella Patrono della Basilicata, e dove ha trovato la morte, all’interno del castello, la Regina Giovanna I di Napoli. Intreccio reso evidente dalla contiguità architettonica tra Castello e Palazzo Arcivescovile che di sera sono illuminati in modo suggestivo.

Nell’ex seminario arcivescovile vi è poi l’importante museo archeologico di Muro, che insieme alle opere d’arte nelle chiese, offre al visitatore importanti e bellissimi reperti che testimoniano la rilevanza del sito in epoca romana. Nella pianura di Muro, sorgeva l’antica Numistro, un centro importante dove 210 a.C., avvenne uno scontro fra Annibale e il console Marcello.

Nei suoi tre piani, il museo espone i reperti in senso cronologico: nel 1° oggetti trovati a Baragiano; nel 2° quelli della fase lucana; al 3° oggetti dalle necropoli e dalle numerose ville romane individuate nel territorio.

Rimanendo in ambito beni artistici, nel convegno di Roma sulle dimore storiche private, il Castello di Muro è stato al centro dell’attenzione essendo proprietà del relatore Eugenio Martuscelli, presidente di ADSI Basilicata ed autore di un libro di considerazioni storiche.

Nella sua relazione, Eugenio Martuscelli, oltre ad alcune immagini del castello di Muro Lucano, ha fornito cenni sulla secolare storia del castello, soprattutto con riferimento alle vicende della regina Giovanna d’Angiò che vi fu confinata e poi fatta assassinare. Episodio oggetto annualmente di una rievocazione storica, molto partecipata.

Di particolare rilevanza i lavori di ricostruzione dopo due devastanti terremoti, il più recente dei quali negli anni ottanta del secolo scorso che hanno richiesto impegnativi lavori di messa in sicurezza e di ripristino delle condizioni abitative in una parte dell’immenso complesso.

I Vuccoli

Oltre a beni artistici, Muro Lucano ha anche beni naturalistici assai attrattivi per attività escursionistiche. Come le due grotte note anche come “vucculi”, in dialetto locale “botole” o “nascondigli”. A circa 18 chilometri dal paese le grotte, considerate le più importanti formazioni carsiche presenti in Basilicata, sorgono a 1100 metri d’altitudine. Lunghi circa 1220 metri, i vucculi sono caratterizzati da stalattiti, stalagmiti, colonne e vele di grande bellezza e suggestione, e anche un laghetto.

Note da tempo ai pastori del luogo, sono state esplorate dagli speleologi solo negli anni ’90 del secolo scorso.

Altri luoghi d’interesse naturalistico: il Monte Paritiello, alto 1445, è un’oasi naturale ricca di boschi e habitat ideale di varie specie faunistiche. Compresa nell’Appennino Lucano, l’area verde con numerosi boschi, soprattutto faggete a quote medio-alte, e specie floristiche, è particolarmente frequentato in estate, quando l’intera Montagna Grande di Muro Lucano, dove si possono ammirare giganteschi esemplari di faggio, è luogo di manifestazioni ed escursioni.

Nei boschi che circondano l’abitato del “borgo presepe” di Muro Lucano non è raro individuare alcune specie di tartufo nero o del famoso tartufo bianco, che impreziosiscono i piatti della cucina murese.

Attrattività in sintesi: paesaggio e natura, storia, arte e architetture di pregio, tradizioni, eventi.