Centenario di Rocco Scotellaro: primi eventi a Roma

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LA RICORRENZA

Il 2023 è l’anno in cui ricorre il centenario della nascita di Rocco Scotellaro, nato a Tricarico (Mt) il 19 aprile 1923, e del 70° della sua morte, avvenuta a Portici (Na) il 15/12/1953.

Per la brevità dell’esistenza e le vicissitudini della sua vita, Rocco Scotellaro non è solo un uomo di cultura con un rilevante lascito letterario ma anche, se non soprattutto, un simbolo ed un riferimento di impegno civile che, in soli trent’anni di vita, ha trovato il tempo per fare battaglie sociali, il sindaco, il ricercatore in campo socio-economico, scrivere libri di narrativa e poesia (pubblicati postumi) e vari saggi.

Ma il 2023 ricorre il centenario anche di altri grandi autori italiani: Italo Calvino Giovanni Testori, e non stupisce che i territori che ambiscono ad attrarre il turismo colto programmino eventi importanti e svolgano costose attività promozionali come ad. es. l’intera pagina di pubblicità sul recente numero di Robinson/La Repubblica, comprata dal comune di nascita di Italo Calvino, Castiglione della Pescaia, nella quale si annuncia un anno di eventi.

In questo contesto va inquadrato il comunicato sulle celebrazioni per Scotellaro fatto da APT Basilicata a metà febbraio, a Milano, in occasione della Borsa Internazionale del Turismo-Bit, dove il Direttore Antonio Nicoletti ha presentato il calendario principale degli eventi finanziati con apposito stanziamento della Regione Basilicata. Il 19 aprile, giorno del centenario della nascita di Scotellaro, nel Teatro Stabile di Potenza verrà illustrato nei dettagli il calendario ed avrà luogo la prima delle attività coordinate dall’APT Basilicata.

Ma gli eventi definiti dal Comitato composto da Franco Vitelli, curatore dell’opera omnia di Scotellaro, Goffredo Fofi, critico letterario e cinematografico, Sebastiano Martelli (Università di Salerno), Giulia Dell’Aquila (Università di Bari) e il noto critico d’arte Giuseppe Appella, non saranno i soli.

Il Ministero dei Beni Culturali-MIC ha approvato un progetto triennale proposto dal Comitato Nazionale costituito da accademici e membri della Deputazione Regionale Lucana di Storia Patria, tra i quali il Prof. Salvatore Lardino.

Alle loro iniziative, si aggiungeranno quelle definite da altre istituzioni, associazioni culturali e singoli studiosi, come quelli che hanno già coinvolto in questi mesi Rocco Ditella e, più di recente, Giancarla Babino. Queste iniziative, in riconoscimento della loro rilevanza, potranno essere inserire nell’apposita sezione del portale di APT Basilicata che si propone di dare visibilità e diffondere il ricordo di Rocco Scotellaro fatto in vari luoghi e differenti modalità.

 

INIZIATIVE A ROMA

La città di Roma è un insieme di tante cose contraddittorie (cialtrona e sofisticata; indifferente ed impegnata; egoista e caritatevole) per questo non sorprende lo svolgimento di iniziative culturalmente rilevanti, attente e tempestive come quelle che in questo primo trimestre del 2023 hanno ricordato il centenario della nascita di Rocco Scotellaro, per generoso l’impulso di singoli studiosi ed artisti.

Ebbene, prima del 19 aprile, data precisa del centenario, si sono svolti a Roma eventi diversi tra loro che hanno ricordato Rocco Scotellaro e mostrata l’ampiezza dei punti di vista da cui può essere vista la Sua avventura umana e giudicato il suo lascito ideale e letterario.

Sul piano dei soggetti che più si sono attivati per la ricorrenza va citato Rocco Ditella, anche lui nato a Tricarico, e lo sta facendo svolgendo ruoli diversi: regista, sceneggiatore, docente di recitazione, coordinatore artistico, lettore,…

A gennaio, Rocco, ha concluso la realizzazione di un breve video che collega le poesie alla condizione umana ed al bisogno di rigenerazione delle periferie urbane.

Dal 18 febbraio hanno poi preso avvio una serie di iniziative di cui si dà conto nei paragrafi successivi.

 

1) ARTE E POESIA IN RICORDO DI ROCCO SCOTELLARO

Il 18 febbraio ha collaborato e poi partecipato al vernissage di una bella mostra del pittore lucano Antonio Carbone (altro tricaricese) presso la Arte Borgo Gallery. Una manifestazione articolata ma veloce ed essenziale, che ha segnato l’avvio delle manifestazioni romane per il centenario della nascita di Rocco Scotellaro.

Pagina FACEBOOK dell’Associazione dei Lucani a Roma

Nell’evento della Arte Borgo Gallery, i motivi di interesse sono stati molti:

  • i contenuti della mostra dal titolo Dimenticati a memoria, con opere ispirate dalla memoria personale di Carbone e da quella collettiva. Memorie che hanno ispirato la scelta delle immagini, la evocazione dei luoghi e la scelta di oggetti simbolici (es. i piccoli sassi levigati) presenti nelle composizioni/installazioni di Carbone. Opere tutte esteticamente belle, esplicitamente evocative di persone (l’immagine di Scotellaro) o di datti e stati d’animo come la composizione dei 13 quadri intitolata Il mio ‘900 e quella severa del Totem, formata da 8 quadretti sovrapposti che hanno in comune il riferimento all’olocausto.
    L’opera di Antonio Carbone, introdotta dal critico Robertomaria Siena, è segnata da un forte impegno civile trasfigurata in modo creativo dall’uso di varie tecniche artistiche usate con raffinatezza estetica e tonale.
  • la lettura di poesie di Rocco Scotellaro sulle donne e sulla civiltà contadina fatta da Paola Zu e da Rocco Ditella. L’inserto poetico rappresenta la prima di una serie di iniziative che il gruppo artistico animato da Rocco Ditella si appresta a proporre a pubblici diversi, a Roma, a Milano, a Torino, nella sua Tricarico ed altrove. Un’attività volontaria, senza scopi di lucro, caratterizzata da spirito di servizio e di testimonianza per la valorizzazione di una persona, di valori civili ed idee di equità sociale che conservano una grande attualità;
  • lo svolgimento dei lavori fatto in modo rapido, essenziale, chiaro e per questo seguito con attenzione dal pubblico che ha affollato gli spazi della bella galleria in quella suggestiva parte di Roma che è il Borgo Pio.

 

2) PIAZZA DEL SUD
Da un’idea di Luigi Cinque e Rocco Ditella

Sabato 4 marzo 2023

Si è svolto nel centro Incontri Scena, ex Filstudio, a Trastevere, restaurato e reso disponibile dalla Regione Lazio un evento articolato e composito con:

  • un film del regista Luigi Cinque sul cantautore lucano Antonio Infantino scomparso da pochi anni, re della taranta e poeta la cui creatività, musicalità ed estrosità sono emersi in modo vivido dal filmato dal titolo scherzoso, The fabuluos trickster. In viaggio con Infantino. Luci ed ombre di una cultura antica
  • la lettura di testi/poesie di Rocco Scotellaro e di Amelia Rosselli, poetessa che ebbe con Tricarico una frequentazione intensa e una relazione bella con Scotellaro.

Entrambi i personaggi evocano luoghi, natura e sensazioni che li accomunano, come rivelano queste poche righe:

Sud è il mio amore, sono gli aratori, nell’ombra delle quercie o sulle aie, dormono legati alle cavezze delle cavalle baie. Hanno la faccia bruciata una crosta di pane.
(Rocco Scotellaro)

Piazza del Sud un pezzo di passato, un pezzo di presente, un pezzo di futuro.
(Antonio Infantino)

Gli autori di questi brani poetici sono due personaggi di Tricarico che hanno segnato la storia e la cultura della terra lucana, il primo attraverso la poesia, la ricerca sociologica, l’impegno politico; il secondo attraverso la ricerca delle tradizioni, delle radici, la musica e la valorizzazione della tradizione.

Particolarmente bella e commossa è stata la testimonianza di Infantino che nel film ricorda così Rocco Scotellaro: “Da bambino …..avevo conosciuto Rocco Scotellaro.
Negli occhi portava impressa l’immagine di un eroe, il sindaco poeta contadino di Tricarico, Rocco Scotellaro, con i suoi capelli rossi, la sua dolcezza e la sua autorevolezza, era molto appariscente. Me lo ricordo bene quando camminava davanti al portone di casa mia con Danilo Dolci e Carlo Levi, e noi bambini ci incantavamo, addomesticati e ricomposti come quando passa il santo”.

Il pubblico che ha affollato il Centro Incontri de la Scena, a Trastevere, ha seguito con attenzione e partecipazione l’articolato programma.

 

3) LA POESIA È DONNA

Mercoledì 7 Marzo, via M. Mazzacurati 76, Roma-Corviale.

In connessione con la giornata Internazionale della donna attrici/attori della Compagnia teatrale Oltretà hanno svolto un reading di poesie a rime sparse ed un dialogo/dibattitto su temi connessi alla ricorrenza dell’8 marzo.

L’evento ad ingresso gratuito, patrocinato da Roma Capitale, ha avuto come regista Rocco Ditella, straordinario studioso ed appassionato animatore sociale che usa il teatro come leva di divulgazione culturale e coinvolgimento.

Con attenzione, interesse ed anche forte interazione sono stati seguiti i lavori del Panel cui ha preso parte un’altra rappresentante dei Lucani a Roma, la sociologa Giancarla Babino.

Un pubblico numeroso ha affollato gli spazi scenici del bel complesso Biblioteca Niccolini a Corviale (con tanti posti in piedi). Oltre al gran numero di presenze, è stata rilevante la loro diversità e motivazione (non solo anziani né solo donne a sentire di poetesse!). Molti sono rimasti anche dopo la fine della rappresentazione a parlare con i membri del panel per proseguire la discussione. Una esperienza davvero molto bella, come dichiarerà Giancarla Babino.

Questi tre eventi diversi svolti in luoghi diversi della Grande Roma sono una conferma della sua vitalità culturale, malgrado la cronaca le sovrapponga, talvolta non senza ragione, episodi negativi che per la loro ricorrenza e gravità, finiscono per prendersi la scena.


Nell’opera di Carlo Levi, il Telero, esposta a Palazzo Lanfranchi a Matera, Rocco Scotellaro è il personaggio al centro dell’immagine oltre che punto di focalizzazione della narrazione.